NLdE1 NEL LABIRINTO DI ERMINIA PICCOLO MANIFESTO LETTERARIO
Il successo di un libro non dipende soltanto dal numero di copie vendute ma anche, e soprattutto, dal messaggio sociale che vuole condividere.
Un libro può avere un impatto significativo sulla società e sui suoi lettori anche se non raggiunge vendite rilevanti.
Perché?
→ perché la letteratura può trasmettere messaggi importanti;
→ perché può far luce su problemi sociali, politici o ambientali;
→ perché può incoraggiare i lettori a riflettere e ad agire per migliorare il mondo;
→ perché può promuovere comprensione ed empatia;
→ perché può permettere ai lettori di calarsi nei panni di persone diverse da loro e vedere la vita da una prospettiva diversa;
→ perché può ispirare il cambiamento, motivarlo e modificare in meglio la società;
→ perché può avere un valore inestimabile se riesce a toccare il cuore e la mente anche di pochi individui che potranno replicare un messaggio di speranza.
L’autore, figlio di NN, nella stesura del romanzo ha intrapreso un percorso di recupero delle proprie origini arrivando a rivalorizzare la figura della madre naturale che lo ha allontanato in tenera età. Si tratta di una decisione delicata e difficile, ricca di emozioni contrastanti. La decisione di frugare nel passato ha richiesto coraggio, determinazione e una profonda consapevolezza delle possibili implicazioni. Il percorso di ricerca delle proprie origini, infatti, si è rivelato un viaggio personale e introspettivo che ha portato ad una maggiore consapevolezza di sé e ad una ridefinizione della identità sia dell’autore che della madre.
In Italia, la legge n. 219 del 2012 ha sancito l'uguaglianza giuridica tra figli legittimi e figli naturali ed ha definitivamente abolito la distinzione di status. Tuttavia in alcuni ambienti, nella prassi reale, i figli non riconosciuti possono ancora oggi subire disparità di trattamento e incontrare difficoltà. L'emancipazione dallo stato di illegittimità che coinvolge madri e figli, pur non costituendo più un procedimento formale, si manifesta in un lento processo di evoluzione culturale che nel superamento delle barriere discriminatorie può essere ostacolato da inattese complicazioni .
La sensibilizzazione e la lotta contro le discriminazioni sono dunque uno degli obiettivi del romanzo perché, secondo l’autore, è molto importante il coinvolgimento della opinione pubblica sul tema.
La storia di Renato Derik, e di Erminia, ha perciò un contenuto sociale che si esprime nella condivisione delle ragioni che hanno indotto la legislatura italiana ad operare una robusta revisione del diritto di famiglia.
È da osservare inoltre che l’emarginazione sociale può essere strisciante ed invisibile.
La ripugnanza verso ogni atto di coercizione è un sentimento nobile perché la violenza, in tutte le sue manifestazioni, fisiche, verbali o psicologiche in cui essa si esprime, non è mai accettabile. Come sappiamo, l’emarginazione causa dolore e sofferenza e coloro che la subiscono ne patiscono danni fisici e psicologici anche negli anni. L’isolamento, infatti, non realizza la personalità dell’individuo.
Da ultimo l’autore denuncia con discrezione “l’intolleranza” verso le relazioni di genere "particolare" qualificando queste ultime come “tema complesso” e sfaccettato. In generale, riguardo alle attitudini affettive, ricorda che ogni persona ha il diritto di vivere la propria sensualità e la propria identità di genere in modo “libero” ma “onesto”. In tal modo, le relazioni di “tipo particolare", quando non offendano la dignità del genere umano con atteggiamenti esibizionistici, non sono meno autentiche di quelle tradizionali.