Andrò ad attenderti a Venezia; è quello un paese giusto e libero, dove non c’è niente da temere, né dagli Slavi, né dagli Arabi e nemmeno dagli Inquisitori. A Venezia la giustizia è patrimonio di tutti, come l’acqua dei suoi pozzi.”                                                                                                                                     
François Voltaire 
     La richiesta disperata d’aiuto di una “giovane” che nessuno può ascoltare. Questo è il tema principale del romanzo.
In un mondo dominato dalla paura e dall'odio, i protagonisti si muovono in un luogo come Venezia, descritta da Voltaire come un'oasi di giustizia e di libertà. La realtà è tuttavia  ben diversa e l'amore che unisce i nostri ragazzi sarà messo a dura prova dai  pregiudizi e dall'intolleranza.
    Personaggi ed eventi sono di fantasia salvo alcuni episodi storici  tra i quali è compreso il famigerato furto della Madonna col bambino di Giovanni Bellini, rubato più volte nel corso del secolo scorso. La dinamica del furto descritta dalla narrazione è una versione mai provata poiché frutto dell’immaginazione dell’autore del romanzo.
   Questa storia è un'esplorazione dell'amore in tutte le sue sfumature, un invito a riflettere sui pregiudizi che dividono e sulla bellezza della diversità.
    In un'epoca segnata da rigidità morali e preconcetti inamovibili (anni '60 del XX secolo), due anime si incontrano e scoprono un amore che trascende ogni barriera. Un amore così intenso da spingere un uomo a compiere un gesto estremo. Per l'amata, ruba un'opera d'arte che celebra la maternità quale simbolo di un desiderio inesaudibile e diviene l'icona di un legame che sembra negato. Questo atto, nato dall'amore più puro,  precipiterà Zan, indiscutibile coprotagonista del racconto, in un vortice di emozioni e di conseguenze inaspettate. Il quadro rubato, infatti, è più di un semplice oggetto d'arte: è l'incarnazione di un desiderio profondo che è  contenuto in un'immagine capace di  riflettere le anime tormentate dei due amanti. Ma oltre a ciò, è molto di più. Assume il valore di un atto d'amore e di un'appropriazione simbolica: qualcosa che è stato negato alla donna che ama. Nella sua proiezione emotiva   attrae un amore proibito nascosto da un segreto che rischia di distruggere tutto.
    Dietro il gesto apparentemente folle del protagonista si cela una storia d'amore intensa e tormentata; un'ossessione che porterà oltre ogni limite. Il furto del quadro diventa così il catalizzatore di un'odissea interiore all’interno di un percorso che conduce alla scoperta di sé in un confronto tra le proprie fragilità e  le aspettative della società. Si parla di un'azione che, pur nata dall'amore, innesca una catena di eventi in grado di sconvolgere la vita di molti.  Questo romanzo, dunque, nasce proprio dal desiderio di dare voce a coloro che sono emarginati a causa dei modelli comportamentali “ammessi”.   Dopo  un'attenta riflessione sui pregiudizi che ancora oggi affliggono la società, il romanzo invita  a tollerare il vero amore in qualunque forma esso si manifesti.  Questa storia ambisce ad  un mondo migliore; un luogo dove l'amore possa trionfare su ogni preclusione. Come scriveva Voltaire: «A Venezia la giustizia è patrimonio di tutti, come l’acqua dei suoi pozzi».
     Riusciranno i nostri protagonisti a trovare la loro Venezia?